TITOLO : CHI NON HA DIFETTI NON GIOCA NEGLI ERRANTI
Ciao a tutti.
Ciao a tutti.
E’ tempo di bilanci , dopo quasi 4 settimane di lavoro.
Abbiamo disputato 6 allenamenti e 6 amichevoli. Non male su 26 giorni di lavoro. C’e chi ha sempre
partecipato , c’e chi è venuto meno, c’e chi per venire a giocare non ha visto
la squadra del cuore di serie A giocare, o c’e chi ha saltato la partita di
Champions della sua Juve. C’e stata una bella partecipazione; abbiamo
incominciato in 20 , se ne sono aggiunti, ne abbiamo persi per strada, si è
avvicinato alla nostra squadra anche giovani di ottimo talento e fino adesso c’e
stata allegria. Abbiamo anche vinto una bella partita in “terra straniera”
giocando un bel calcio, l’anno scorso abbiamo fatto 4 punti e quest’ anno
abbiamo ben lavorato per alzare la testa.
Sono arrivati giovani affidabili nella presenza e nell’impegno
e che hanno portato un po’ d’allegria , senza mancare di rispetto agli altri,
non vanno bene perche ridono troppo o non passano la palla. Ebbe’ vivaddio, se
fossero perfetti probabilmente non sarebbero venuti a giocare in una squadra
arrivata ultima nell’ultimo Campionato di Vercelli, diamogli il tempo,
accettiamo il loro entusiasmo, facciamoli crescere, basta volergli “calcisticamente”
un po’ bene.
C’e poi un ragazzo molto giovane che non e’ al primo anno
negli Erranti; ha un problema, non ha un rapporto sereno con gli altri; o gli
altri non hanno un bel rapporto con lui, boh, è troppo complicato, non si sa
dove sta la verità; facciamo sempre il primo passo distensivo, porgiamo l’altra
guancia se necessario, ma aiutiamolo a crescere nel rispetto dell’uso delle
parole, dell’obbedienza , del rispetto dei ruoli; corre veloce, e’ presente,
avra’ qualche difetto, aiutiamolo a crescere.
C’e un altro ragazzo meno giovane di quello prima, ma che e’
tornato negli Erranti per vincere subito; certo viene dalla Categoria ma quando
ha scelto di tornare nel Csi, non aveva calcolato che il salto era grosso; para
bene , è molto motivato, ama la Pro; ha solo un difetto , ha le sue idee e
vuole diffonderle; con la maturita’ sarà un ottimo mister perche appare
determinato, per ora e’ solo un discreto portiere e se ascolta e tollera i
propri compagni diventa quasi perfetto.
E poi ci sono i due “vecchi” della squadra che portano la
croce;
il più vecchio, ha
tanto entusiasmo; prepara discreti esercizi, mette ore, impegno, voglia, e
forse non gioca cosi male; ma la piu grossa felicita è quando vede la squadra
andare d’accordo e se poi si fanno partite come martedi scorso e si espugna
Novara, e lui non fa neanche un minuto in campo è ancora piu’ felice; certo
fosse perfetto non sarebbe nell’ultima squadra dell’ultimo campionato; ne ha di
difetti e come, si affeziona calcisticamente ai suoi atleti, e quando qualcuno
di loro non va d’accordo con qualche compagno per lui e’ una sconfitta piu
grande di quelle maturate sul campo; e quando gli dicono “Mister non vengo piu,
perche non mi diverto piu” e lo dicono ragazzi giovani, a lui viene il magone,
a lui che invece a 52 anni corre dietro al pallone anzi con piu voglia di quando ne aveva 15. Ma
ne ha di difetti e come, e il difetto principale è di credere ancora nei valori
associativi di una squadra dilettantistica che sono quelli della fratellanza ,
di giocare uniti dalla stessa maglia, e chi se ne frega, se uno e piu capace,
se uno scherza, se uno ride, se uno non fa la partitella ai 2000 all’ora, e che
sarà mai la Champions League a Salasco?. Lui è un idealista, crede ancora ai
valori, crede ancora nella condivisione degli obiettivi, degli sforzi comuni,
ci unisce il pallone e anche se è un po sgonfio, chi se ne frega, rotola sempre
e in porta se tiri bene il goal lo fai.
Il piu giovane dei “due
vecchi” è altrettanto idealista, è un giocatore esempio che a 40 anni corre
come un ragazzino dal primo all’ultimo minuto della partitella (e in
campionato) e non dice mai una parola negativa su nessuno, anzi è sempre il
primo a riconciliare gli animi; e se una volta anche lui alza la voce,
pazienza, vorra’ dire che anche lui ha un difetto, e comunque tutto si sistema
subito perché ha l’umiltà di chiedere scusa.
E poi caro “caterpillar” del centrocampo, (simpaticamente
parlando) ma chi e’ quel giocatore che tenta di scartarne 4/5 e poi perde la
palla e appena lo fa un altro di vent’anni piu giovane si scandalizza chiamando
addirittura in causa il mister? Evidentemente anche tu hai un difetto.
Ci sarebbe ancora tanto da dire e tanti su cui parlare.
A me interessa fare riflettere i nostri soci/atleti di
questa splendida associazione; nessuno di noi è perfetto, cerchiamo di volerci
bene per quello che siamo e possiamo darci reciprocamente, continuiamo tutti
questa avventura nessuno escluso, perche è bello avere un impegno sportivo che
ci fa trovare, che ci fa scambiare qualche parola la sera dopo una giornata di
lavoro o di studio magari stancante; non
molliamo proprio adesso a meta’ della ricostruzione. Facciamo ciascuno la
propria parte con voglia entusiasmo e altruismo.
Quando sento dire che c’e “scazzo” nella partitella,
pazienza, divertiamoci lo stesso, non facciamo emergere le negatività, magari
sono proprio loro che con il loro atteggiamento hanno determinato quello che lo
dicono lo scazzo. Pensiamo invece alle cose buone fatte, ai bel goal, alle
belle azioni e parliamo di questo
POSITIVITA’ non negatività.
Questo è il messaggio che lancio, io per parte mia faccio il
primo passo e dichiaro sin d’ora che non alzero ‘ piu la voce con nessuno per
cercare di cambiarlo. Parlero’ solo di calcio e se dovrò dare consigli tecnici
e tattici individuali e di squadra non li faro certo mancare. Quando qualcuno
parlera’ da mister o manchera di rispetto verso il mister o un qualsiasi
compagno non mi sbatterò piu a cercare di dividere, faro finta di non sentire e
prendero le decisioni in seguito, forse come fanno i veri mister e diventero
dunque quasi perfetto.
A tutti voi chiedo comprensione verso i compagni, rispetto
verso i compagni e verso le decisioni del mister e soprattutto POSITIVITA’
sempre.
Ogni giocatore che abbandona la squadra e’ per me una
delusione; ma occorre andare avanti, se uno va a stare meglio, buon per lui
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